Dio in fasce

E così, Dio scomparso, che voglio averti.
Piccolo cembalo di farina per il neonato.

Brezza e materia unite nell’espressione esatta
per amor della carne che non sa il tuo nome.

E così, forma breve d’inafferrabile rumore,
Dio in fasce, Cristo minuscolo ed eterno,
mille volte ripetuto, morto, crocifisso,
dall’impura parola dell’uomo che suda.

 

Federico Garcia Lorca

 

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Una stella sulla strada di Betlemme

Era inverno
e soffiava il vento della steppa.
Freddo aveva il neonato nella grotta
sul pendio del colle.
L’alito del bue lo riscaldava.

Animali domestici stavano nella grotta.
Sulla culla vagava un tiepido vapore.
Dalle rupi guardavano
assonnati i pastori
gli spazi della mezzanotte.

E li accanto, sconosciuta prima d’allora,
più modesta di un lucignolo
alla finestrella di un capanno,
tremava una stella
sulla strada di Betlemme.

 

Boris Pasternak

 

 

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Bonjour les amis

E sia una lieta settimana

 

 

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Buon fine settimana, viandanti

…e che siano sogni

 

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Le soglie

Respira il sonno in un abbraccio sparso
– il cuore -
quando i frammenti hanno silenzi sghembi
l’assenza cime di metallo
e piccole gocce armoniche fanno il divenire
Hanno una pioggia forzata dentro
– i pensieri -
li inventi sul bordo delle sedie quando non sai sognare
piegano i fiori impazziti nella schiuma dei campi
– e di colpo cade l’aria -
quando le anime si innamorano per prime
e le carezze taciute hanno il sapore del mirto
come le soglie nell’aroma bagnato dei gerani
suonano turgide
dove il mare vacilla nei ginocchi
ubriache come un’ombra sul ventre
un nodo di rugiada un prato di respiri
una poesia naufraga l’eco in un barattolo
una pietra d’acqua un girasole errante
un grembo di foglie
– ha un suono rotondo un bacio -
In tazze di turchese spartisco i crepuscoli
e tutte le tue porte
 
Eowyn 

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Il volo bianco

Accade che si voli con un’ala sola
quando il respiro copre una curva del silenzio
il crepuscolo gira fra il petto e gli occhi
e i fiori sono tane per le soglie delle lune
– i baci si aspettano nella bocca -
C’è un senso nascosto in un giorno vuoto
un odore dimenticato una spezia un tango
una sete desta un brusio
un guscio profondo una notte viola
un gabbiano una meridiana
una madre odorosa una croce sulla fronte
il mare che cade fra la vita e la terra
un vento carminio nel bosco delle labbra
– mietono un canto quando cadono -
– le stelle -
Nella pietra trasparente delle tue braccia
ha un’eco infinita il cuore
 
Eowyn 
 

Himitshuana

Himitshuana

 
 
 

Sanctissimus

Ha un delirio vacillante l’onnipotenza
un coltello liquido un’apnea notturna
il volume stonato di un’eco
un afrore umido un’equazione scialba
l’erezione sbraitante della fatuità
un senso indotto
il narciso distorto di un riflesso
- laudetur semper -
radiante e immota
variabile e genuflessa
come l’urina delle stazioni
- miserere nobis -
Nelle soglie spaesate della tua debolezza
risplendi mentecatto
in orgasmi di carta 
 
Eowyn
 
 
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Marco Bini

Originally posted on Interno poesia:

Marco Bini

Perché non sia la nebbia un infarto a mezz’aria delle cose,
che tutto già pesa da sgocciolare fino a terra.
Non sia spazio, spazio ancora, superflua distanza
cosparsa tra i viventi. Non sbandiamo, teniamoci d’occhio.

Non c’è luce che non passi dal fondo del tunnel
prima di investire la pupilla all’altro capo
col respiro che si allarga rinnovandoci la pelle.

Viene l’ora di portare le ossa a crepitare contro il fuoco;
quando il sole scende al primo piano e la casa
è una meraviglia di arancione per la retina
vorremmo liberarci dai contorni nella stretta,
lasciare lo zaino a terra e correre alle braccia che consolino
queste spalle troppo forti ancora da non servire a niente.

da Conoscenza del vento (Ladolfi, 2011)

Foto di Daniele Ferroni

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window #661

Roberta Viotti Eowyn:

Come un abbraccio

Originally posted on PedroL:

janela 07

Christmas in the streets of Prague, Czech Republic

publico.pt

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Il sapore

C’è un momento deposto come un letto
ha torri di streghe e le facce dei delitti
odora dei peccati fra i ladri di parole
- le altre metà -
poi si curva
sciolto
e perpetuo
come un grembo infinito
E’ quando hai mani turgide
e il sapore avido dei fianchi
 
(Mezzanotte)
 
Eowyn
 
Anka Zhuravleva

Anka Zhuravleva

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Si dice che per visitare la Germania occorrono più di 10 anni...inizio questo viaggio con voi...Tra castelli fiabeschi e piccoli paesini incantati,tra vicoli romantici e insegne di birrerie,tra il divertimento e la cultura,tra l'efficienza e l'ordine di questa bellissima terra. Inizio quello che è il mio sogno...Buon Viaggio

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