§ Frammento Uno §

Avanzò lentamente, con morbida cautela.
Soppesava i passi, uno dopo l’altro, come un funambolo che ondeggia tra l’equilibrio e il vuoto –
sembrava saggiare la consistenza del terreno – prima il tallone – poi il resto.
Storse la bocca in una lieve smorfia – quelle scarpe non erano le più adatte per camminare – le scalzò con un rapido gesto e le abbandonò, scomposte, lungo la strada.
 
Non incontrò nessuno
Uscì dal folto quasi senza accorgersene, forse troppo presa dalla confusione di pensieri che si rovesciavano nella testa
– dove dove respira respira ancora – ora –
 
La casa comparve all’improvviso
 
Non ne fu sorpresa
– non esitò –
 
Varcò la soglia inspirando il fresco alito dell’ombra.
I tonfi del cuore sembravano rimbombare nella pienezza del silenzio, balzavano nella gola irrequieti e prepotenti e si mangiavano il respiro
Non era paura, ma pungente timore che quel luogo si dissolvesse all’improvviso – lì si sentiva nel suo mondo – l’aria densa e rarefatta le colmava la bocca di sapori trascorsi – i colori morbidi le rotolavano sulle spalle con una strana sensazione di consistenza
– come piccole mani premurose – la sospingevano verso passi sconosciuti.
 
La luce, mescolata alla polvere, filtrava dalle fessure degli scuri – fuori doveva essere ancora giorno – non ricordava da quanto tempo si trovasse lì
ma era sicura di non voler uscire –
 
NON
ANCORA
 
Non era quello il momento, voleva vedere oltre e scoprire cosa, o chi, l’aveva condotta fin lì
– dove sei –
Nuovamente si preoccupò di non far rumore, il più lieve scricchiolio poteva mettere fine a tutto
Quel pensiero le graffiò la mente – una spina di dolore proprio dietro agli occhi
 
Perché – amore sai – ti potrebbero sentire
se cammini troppo forte dentro al cuore
 
Eowyn
 
 
 
OVUNQUE  (2012-CONC. WILDE)
 
Advertisements

Informazioni su Roberta Viotti Eowyn

Semplicemente una cantastorie... Dalla recensione di Chiara Lorenzetti a "Ti ha mai chiamato il mare" " Roberta Viotti, in arte Eowyn è rara poetessa d'amore senza spine. Leggere è immergersi dentro ad una favola ove le parole suscitano immagini delicate e fragili. [...] V'è tra le righe, una tangibile carnale sensualità dell'amore, vissuto come unico ed immortale. La potenza dei versi inchioda e non da scampo alla fuga. [...] Roberta ci mostra con la sua immaginifica poesia, che l'amore è la sola salvezza, il ricondursi alla scoperta di sé."
Questa voce è stata pubblicata in Nei frammenti fame di parole e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...