Amor c’ha nullo amato

Quando il male d’essere chiama l’abisso, uccide i corpi
a volte solo – l’anima –
 
“Insieme a quella di Stoccolma, anche la sindrome di de Clerambault genera un comportamento deviante dell’individuo.
La sindrome di Gaëtan Gatian de Clerambault definisce quel fenomeno derivante da un amore ossessivo non corrisposto. Si tratta di una patologia generata dalla convinzione di essere oggetto di attenzioni amorose di una persona, la quale – di riflesso – diviene l’unico soggetto d’amore e di ossessione. Da quel momento la psiche comincia a creare un mondo parallelo e fantastico in cui gli elementi tipici di una relazione vengono a manifestarsi. Uno sguardo, un movimento vengono interpretati come gesti d’amore e scatenano una reazione compulsiva nei confronti dell’oggetto desiderato. 
 
Si attraversano tre fasi.
Il primo step è quello dell’attesa di una dichiarazione ed è la fase che dura più a lungo (molte volte resta unica). Si aspetta che il soggetto amato esterni i sentimenti immaginati e, raramente, vengono generati comportamenti derivanti da una gelosia ossessiva.
Qualora questi vengano a presentarsi, si è già nella seconda fase. Solitamente è il rifiuto a portare alla depressione e alla violenza verso il soggetto amato e verso se stessi. Spesso si sono ravvisati casi di suicidio o tentato tale.
Fuori controllo è la caratteristica della terza fase. Qui si sfocia nel, cosiddetto, amore criminale. La persona amata, spesso anche coloro che gli stanno accanto, diventa la vittima di persecuzioni – atteggiamenti conosciuti come stalking nella società attuale – e di aggressioni fisiche che possono arrivare fino all’omicidio. 
 
Non sempre colui affetto dalla sindrome di Gaëtan Gatian de Clerambault rivolge le sue attenzioni verso qualcuno vicino alla sua vita.
Numerosi i casi in cui la devozione amorosa è rivolta a personaggi famosi del piccolo e grande schermo. Attraverso interviste, fotografie e filmati – il disturbato interpreta i segnali dell’amore che gli viene segretamente celato. 
L’amore ossessivo non corrisposto è un amore, tendenzialmente, romantico. È un sentimento che non si perde d’animo nonostante la (presunta) timidezza nel dichiararsi della persona amata.
 
Molti comportamenti – sintomatici del disturbo – possono appartenere a qualsiasi relazione.
La gelosia, il senso di insicurezza, l’interpretazione di gesti e frasi non sono – in sé – segnali della comparsa della sindrome, bensì della fase dell’innamoramento di qualsiasi persona normale.
Il cronicizzarsi delle attenzioni, le scarse capacità logiche e razionali nel trarre le giuste conclusioni sul rapporto analizzato, la perdita del controllo emozionale: questi i segnali, invece, che devono preoccupare le persone vicine a questi soggetti.
Nei casi più gravi l’unica soluzione è la consultazione di uno specialista anche perché è la schizofrenia a prendere il posto della razionalità nei soggetti affetti da questo disturbo delirante.”
 
Roberta Santoro
 
 
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Informazioni su Roberta Viotti Eowyn

Semplicemente una cantastorie... Dalla recensione di Chiara Lorenzetti a "Ti ha mai chiamato il mare" " Roberta Viotti, in arte Eowyn è rara poetessa d'amore senza spine. Leggere è immergersi dentro ad una favola ove le parole suscitano immagini delicate e fragili. [...] V'è tra le righe, una tangibile carnale sensualità dell'amore, vissuto come unico ed immortale. La potenza dei versi inchioda e non da scampo alla fuga. [...] Roberta ci mostra con la sua immaginifica poesia, che l'amore è la sola salvezza, il ricondursi alla scoperta di sé."
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Una risposta a Amor c’ha nullo amato

  1. L’ha ribloggato su Amarantoe ha commentato:

    Ripropongo questo post in seguito alla notizia – l’ennesima – di una donna uccisa a Catania dall’ex fidanzato, ossessionato dalla fine irreversibile del loro rapporto.
    Nell’eventualità che qualcuno si possa sentire chiamato in causa – e con lui qualche simpatizzante – ricordo che il mondo conta circa 7,2 miliardi di persone e con esse altrettante vite e realtà. La nostra, e mi ci metto anch’io, è solo una delle tante, probabilmente nemmeno meritevole di straordinaria attenzione, sicuramente non di essere costantemente al centro di ogni attenzione.

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