Le porte

Hanno luci sbieche le parole
definite e ferali
come i gemiti obliqui delle spade
piovose come le pietre delle mani
e stridenti
di sciacalli
irosi sulle gole immote
E hanno una bocca nuda i pensieri
quando si offrono e si dispongono
spalancati come finestre
impetuosi nei quadrati delle vele
gravidi di porte e di credo
e di tremori
come i canti antichi delle acque
– non ci sono spaventi fra la voce e il cuore –
Nello sgorgare vermiglio
del mio essere sulle tagliole
abbraccio le mie impronte smangiate di turchese
 
Eowyn
 
 
Himitshuana

Himitshuana

 

Informazioni su Roberta Viotti Eowyn

Semplicemente una cantastorie... Dalla recensione di Chiara Lorenzetti a "Ti ha mai chiamato il mare" " Roberta Viotti, in arte Eowyn è rara poetessa d'amore senza spine. Leggere è immergersi dentro ad una favola ove le parole suscitano immagini delicate e fragili. [...] V'è tra le righe, una tangibile carnale sensualità dell'amore, vissuto come unico ed immortale. La potenza dei versi inchioda e non da scampo alla fuga. [...] Roberta ci mostra con la sua immaginifica poesia, che l'amore è la sola salvezza, il ricondursi alla scoperta di sé."
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4 risposte a Le porte

  1. Giuseppina D'Amato ha detto:

    Bello l’insieme di versi e immagine.

    Liked by 1 persona

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