Ti ha mai chiamato il mare

lulu.com

Ottobre 2012

Respirare il mondo è quello che fa Roberta e questo simbiotico respiro ci viene restituito attraverso la sua poesia, si può leggere, allora, di quegli istanti dove il dolore pare in pausa e la strada percorsa e da percorrere chiara, seppur invisibile; Roberta legge tra le pieghe dei sentimenti, in quelle zone d’ombra dove spesso è più umano l’uomo e lo fa aprendo porte, al di là delle quali puoi trovare la “potenza di un Universo e il limite scomposto del tempo”

Gianfranco Bagozzi

Ogni singolo verso dei suoi componimenti è un messaggio, una comunicazione silenziosa con l’altro, uno svelare i mille volti delle emozioni. Struggenti o permeati di un amore profondo, i versi di Roberta indicano al lettore come la ricerca del sentimento in ognuno sia sempre tesa a trovare la propria pienezza emotiva nella persona amata. E, contemporaneamente, i frequenti richiami al corpo sembrano quasi legare le emozioni fisicamente all’essere umano. La bocca, le mani, il petto, o, ancora, il cuore sono immagini che trasportano, quasi prepotentemente, l’emozione stessa su un piano più immediatamente esperibile, che non necessita di predisposizioni particolari ma che, per sua natura, può essere vissuta pienamente da chiunque, a patto, ovviamente, di trovarla, di raggiungerla.

Francesco Vitellini

Dalla recensione di Chiara Lorenzetti

Mi trovo molto spesso a dialogare, libera da condizionamenti, con i miei pensieri, costruiti da anni o attimi di conoscenza.
I libri mi sono fonte d’ispirazione, di discernimento, sorgenti a cui attingere.
E’ stato così che mi sono imbattuta in poche righe
“Già eri prima dell’amore
e hai trascorso l’eterno
per toccarmi la bocca
Ora gli angeli
mi gremiscono il petto” ( L’accadere)
e il risveglio del sentimento d’amore fu immediato.

Roberta Viotti, in arte Eowyn è rara poetessa d’amore senza spine. Leggere è immergersi dentro ad una favola ove le parole suscitano immagini delicate e fragili.
V’è tra le righe, una tangibile carnale sensualità dell’amore, vissuto come unico ed immortale. La potenza dei versi inchioda e non da’ scampo alla fuga.
Il verso libero, esente da punteggiatura, viene spesso interrotto da una frase stretta da due trattini, che diventa dialogo con l’interlocutore della poesia.
I vocaboli, ricchi e vari, vengono usati spesso in un susseguirsi quasi soffocante a rafforzarsi il senso. Non un vero ridondare, ma un’accurata precisazione figurata, un quadro dipinto di particolari, un mosaico, una finestra aperta al mondo.

L’uso della prima persona rende la silloge di Roberta Viotti un diario del cuore, un viaggio tra i suoi fantasmi e le preghiere, un treno che la poetessa ferma quando il paesaggio che si presenta innanzi è lo stampo esatto dei suoi pensieri.

Sarà l’amore o la solitudine il nostro futuro? La paura o il coraggio?
“Ti ha mai chiamato il mare” ci lascia stupiti di fronte a molte domande insolute, nervi scoperti dalla potenza dei sentimenti; apre porte che, sordi e ciechi, molto spesso sbarriamo, illusi che a nascondervi l’amore si possa viverne senza.
Roberta Viotti ci mostra con la sua immaginifica poesia, che l’amore è la sola salvezza, il ricondursi alla scoperta di sé.

In copertina : “Orizzonte” di Chiara Lorenzetti
Prefazioni di : Francesco Vitellini e Gianfranco Bagozzi

Ti ha mai chiamato il mare

http://www.lulu.com/shop/roberta-viotti/ti-ha-mai-chiamato-il-mare/paperback/product-20501237.html

"TI HA MAI CHIAMATO IL MARE"

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